ProQuad®ProQuad®
MSD Merck Sharp & Dohme AG
Vaccino vivo del morbillo, della parotite, della rosolia e della varicella
Composizione
Principi attivi
Virus del morbillo (prodotto su cellule embrionali di pollo), ceppo Enders Edmonston (vivo, attenuato).
Virus della parotite (prodotto su cellule embrionali di pollo), ceppo Jeryl Lynn (livello B) (vivo, attenuato).
Virus della rosolia (prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani (WI-38)), ceppo Wistar RA 27/3 (vivo, attenuato).
Virus della varicella (prodotto su cellule diploidi umane (MRC-5)), ceppo Oka/Merck (vivo, attenuato).
Sostanze ausiliarie
Saccarosio, gelatina idrolizzata, urea, sodio cloruro, sorbitolo, sodioglutammato, sodio fosfato dibasico, sodio fosfato monobasico, sodio bicarbonato, potassio fosfato dibasico, potassio fosfato monobasico, potassio cloruro, medium 199 con sali di Hanks, Medium minimo di Eagle (MEM), neomicina, rosso fenolo, sodio idrossido e acido cloridrico per la regolazione del pH.
Una dose contiene 16 mg di sorbitolo, 0,09 mg di potassio e fino a 1,75 mg di sodio.
Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
ProQuad contiene 250 µg di albumina umana ricombinante (rHA) che non viene utilizzata come sostanza ausiliaria, ma che tuttavia risulta come residuo della produzione.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per sospensione iniettabile in siringa preriempita.
Una dose (ca. 0,5 ml) di vaccino ricostituito contiene: non meno di 3,00 log10 DICT50* di virus del morbillo (ceppo Enders Edmonston), non meno di 4,30 log10 DICT50* di virus della parotite (ceppo Jeryl Lynn (livello B)), non meno di 3,00 log10 DICT50* di virus della rosolia (ceppo Wistar RA 27/3), non meno di 3,99 log10 UFP** di virus della varicella (ceppo Oka/Merck).
* 50% della dose infettante la coltura tissutale
** Unità formanti placca
Indicazioni/Possibilità d'impiego
ProQuad è indicato per l'immunizzazione attiva simultanea contro morbillo, parotite, rosolia e varicella in soggetti a partire dai 12 mesi di età.
ProQuad può essere somministrato a partire dai 9 mesi di età in circostanze particolari (ad es. per conformità con le raccomandazioni vaccinali nazionali, in situazioni epidemiche o per viaggi in zone con alta prevalenza di morbillo). I bambini di età inferiore ai 12 mesi che vengono vaccinati con un vaccino del morbillo durante un'epidemia di morbillo o per altri motivi, potrebbero non rispondere al vaccino a causa della presenza di anticorpi circolanti di origine materna e/o dell'immaturità del sistema immunitario (vedere le rubriche Avvertenze e misure precauzionali e Proprietà/effetti).
ProQuad dovrebbe essere usato secondo le raccomandazioni vaccinali ufficiali.
Posologia/Impiego
Soggetti di età pari o superiore ai 12 mesi
Per i soggetti a partire dai 12 mesi di età, somministrare due dosi di ProQuad o una dose di ProQuad seguita da una seconda dose di un vaccino monovalente antivaricella per ottenere una protezione ottimale contro la varicella (vedere rubrica Proprietà/effetti). Tra la prima e la seconda dose di vaccino virale vivo deve essere osservato un intervallo minimo di un mese. È preferibile che la seconda dose sia somministrata entro i tre mesi successivi alla prima dose.
Bambini di età compresa fra i 9 e i 12 mesi
I dati sulla sicurezza e sull'immunogenicità mostrano che ProQuad può essere somministrato, in circostanze particolari (ad es. in accordo con le raccomandazioni ufficiali o quando è considerata necessaria una protezione vaccinale anticipata), a soggetti di età compresa tra i 9 e i 12 mesi. In tali casi, questi soggetti dovrebbero ricevere una seconda dose di ProQuad, somministrata dopo almeno 3 mesi, per ottenere una protezione ottimale contro il morbillo e la varicella (vedere rubriche Avvertenze e misure precauzionali e Proprietà/effetti).
Bambini di età inferiore ai 9 mesi
ProQuad non è indicato in questo sottogruppo di popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia di ProQuad nei bambini di età inferiore ai 9 mesi non sono state dimostrate.
Nota: per quanto riguarda la distanza temporale fra le dosi di vaccino e il numero necessario di dosi di vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia e di quello antivaricella (due dosi o una dose) si rimanda alle raccomandazioni vaccinali ufficiali.
A soggetti di età superiore ai 12 mesi che abbiano precedentemente ricevuto un vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia e un vaccino antivaricella è possibile somministrare ProQuad come seconda dose.
Modo di somministrazione
Il vaccino è destinato all'iniezione intramuscolare (i.m.) o sottocutanea (s.c.).
Le sedi di iniezione preferite sono l'area antero-laterale della coscia nei bambini più piccoli e l'area deltoidea nei bambini più grandi, negli adolescenti e negli adulti.
Nei pazienti con trombocitopenia o qualsiasi disturbo della coagulazione, il vaccino dovrebbe essere somministrato per via sottocutanea.
Non somministrare per via endovenosa.
Controindicazioni
路Ipersensibilità manifestatasi dopo una precedente somministrazione di un vaccino della varicella o di un vaccino del morbillo, della parotite o della rosolia o ipersensibilità ad uno qualsiasi dei componenti o alla neomicina, presente in tracce come residuo della produzione (vedere rubriche Avvertenze e misure precauzionali e Composizione).
路Discrasie ematiche patologiche, leucemia, linfomi di qualunque tipo o altre neoplasie maligne con effetto sul sistema ematopoietico o linfatico.
路Trattamento con immunosoppressori (comprese dosi elevate di corticosteroidi). ProQuad non è controindicato in soggetti in terapia con corticosteroidi per via topica o a basso dosaggio per via parenterale (ad es. per la profilassi dell'asma o come terapia sostitutiva).
路Immunodeficienza umorale o cellulare (congenita o acquisita), compresi ipogammaglobulinemia e disgammaglobulinemia, SIDA, infezione da HIV sintomatica, CDC classe 2 o superiore ovvero una percentuale età-specifica di linfociti T CD4+ <25% (vedere rubrica Avvertenze e misure precauzionali). Nei pazienti gravemente immunocompromessi, inavvertitamente vaccinati con un vaccino contenente morbillo, sono state riportate encefaliti da morbillo con corpi inclusi, polmoniti ed esito fatale quale diretta conseguenza di un'infezione disseminata da morbillo provocata dal virus vaccinale.
路Anamnesi familiare di immunodeficienza congenita o ereditaria, a meno che non sia dimostrato che il soggetto da vaccinare presenta un sistema immunitario intatto.
路Tubercolosi attiva non trattata (vedere rubrica Avvertenze e misure precauzionali).
路La vaccinazione dovrebbe essere posticipata in presenza di malattie con febbre >38,5°C.
路Gravidanza (vedere anche le rubriche Avvertenze e misure precauzionali e Gravidanza, allattamento)
Avvertenze e misure precauzionali
Convulsioni febbrili
Dopo la somministrazione di ProQuad (1° dose) a bambini di età compresa fra i 12 e i 23 mesi non precedentemente vaccinati contro il morbillo, la parotite (ceppo Jeryl Lynn), la rosolia o la varicella (ceppo Oka/Merck), è stata osservata una frequenza maggiore di febbre e crisi convulsive febbrili nel periodo di tempo fra 5 e 12 giorni post-vaccinazione rispetto ai bambini vaccinati ai quali è somministrato un vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia e, separatamente, un vaccino vivo contro la varicella (vedere rubriche Effetti indesiderati e Proprietà/effetti). Per questa ragione, al momento della somministrazione della prima dose, è da preferire la somministrazione separata di un vaccino MMR e di un vaccino antivaricella monovalente in aree del corpo differenti.
Un trattamento medico e un monitoraggio adeguati dovrebbero essere prontamente disponibili nel caso di una rara reazione anafilattica/anafilattoide a seguito della somministrazione del vaccino in quanto possono verificarsi reazioni di ipersensibilità non solo nei confronti del principio attivo, ma anche di tutti gli altri componenti del vaccino così come di tracce di residui della produzione dello stesso (ad es. neomicina) (vedere rubriche Controindicazioni e Composizione).
I componenti del vaccino vivo del morbillo e di quello della parotite sono prodotti su colture di cellule embrionali di pollo. Pertanto, le persone con reazioni di ipersensibilità note di tipo anafilattico, anafilattoide o di altro tipo a insorgenza immediata (ad es. orticaria, gonfiore orofaringeo, difficoltà di respirazione, abbassamento di pressione arteriosa o shock) successive al consumo di uova di pollo, possono essere soggette a un maggior rischio di reazioni di ipersensibilità di tipo immediato. Prima di procedere alla vaccinazione di queste persone, occorre una valutazione accurata dei rischi e dei benefici.
ProQuad dovrebbe essere usato con cautela a persone con anamnesi personale o familiare di crisi convulsive o di lesioni cerebrali. Il medico dovrebbe prestare attenzione a un possibile aumento della temperatura a seguito della vaccinazione (vedere rubrica Effetti indesiderati).
I bambini di età inferiore a 12 mesi vaccinati con un vaccino del morbillo durante un'epidemia di morbillo o per altri motivi, potrebbero non rispondere al vaccino a causa della presenza di anticorpi circolanti di origine materna e/o dell'immaturità del sistema immunitario (vedere le rubriche Posologia/impiego e Proprietà/effetti).
Nelle 6 settimane successive alla vaccinazione con ProQuad occorre evitare l'uso di preparati contenenti salicilati poiché è stata riportata l'insorgenza di sindrome di Reye a seguito dell'uso di salicilati durante l'infezione da varicella selvaggia.
Come per altri vaccini, anche la vaccinazione con ProQuad può non assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati.
Encefalite
Sono stati segnalati casi di encefalite dopo l'introduzione sul mercato di vaccini contro la varicella (vivi, attenuati). In alcuni casi, sono stati osservati esiti fatali, in particolare in persone immunocompromesse (vedere rubrica Controindicazioni). Ai soggetti vaccinati o ai genitori/tutori deve essere raccomandato di rivolgersi immediatamente a un medico qualora, dopo la vaccinazione, si manifestano sintomi indicativi di encefalite, quali perdita o riduzione dei livelli di coscienza, convulsioni o atassia, in particolare accompagnati da febbre e cefalea.
Gravidanza
Vedere rubriche Controindicazioni e Gravidanza, allattamento.
Trasmissione
A 7-28 giorni dalla somministrazione del vaccino, nella maggior parte dei soggetti vaccinati si verifica l'escrezione dal naso o dalla gola di piccole quantità di virus vaccinale attenuato della rosolia. Non vi sono evidenze confermate che virus vaccinali escreti in questo modo possono essere trasmessi a persone suscettibili che entrano a contatto con soggetti vaccinati. Pertanto, la trasmissione attraverso uno stretto contatto fisico è considerata una possibilità teorica, ma non un rischio significativo.
La trasmissione del virus vaccinale della rosolia a lattanti attraverso il latte materno è stata documentata, tuttavia senza alcuna evidenza di malattia clinica (vedere rubrica Gravidanza, allattamento).
Non sono stati riportati casi di trasmissione del ceppo Enders Edmonston del virus del morbillo o del ceppo Jeryl Lynn del virus della parotite da soggetti vaccinati a soggetti suscettibili.
In alcuni casi il virus vaccinale OKA/Merck, sia in ProQuad sia in Varivax (vaccino monovalente antivaricella OKA/Merck), in seguito a contatto può essere trasmesso da soggetti vaccinati sani, con o senza eruzione cutanea varicelliforme, a soggetti suscettibili sani, donne in gravidanza e soggetti immunosoppressi. Sono state osservate anche infezioni da varicella generalizzate causate dimostratamente da virus vaccinale OKA/Merck, inclusa meningite, in soggetti immunocompetenti dopo contatto. Uno studio pubblicato ha evidenziato una trasmissione con rilevamento del virus vaccinale OKA/Merck in 4 di 88 fratelli dopo che ai fratelli vaccinati (bambini malati di leucemia) era stato precedentemente somministrato un vaccino antivaricella vivo attenuato. In questo studio è stata riscontrata sieroconversione in 15 fratelli sani, 11 fratelli sani dei quali presentavano un'eruzione cutanea varicelliforme. In un caso è stata osservata la trasmissione terziaria del virus vaccinale OKA/Merck.
I soggetti ad alto rischio suscettibili comprendono:
路individui immunosoppressi (vedere rubrica Controindicazioni)
路donne in gravidanza senza anamnesi documentata di varicella o senza risultati di laboratorio che dimostrino una precedente infezione (vedere rubriche Controindicazioni e Gravidanza, allattamento)
路neonati di madri senza anamnesi documentata di varicella o senza risultati di laboratorio che dimostrino una precedente infezione (vedere rubrica Gravidanza, allattamento).
I soggetti vaccinati dovrebbero evitare di avere contatti stretti con individui ad alto rischio suscettibili alla varicella, se possibile fino a 6 settimane dopo la vaccinazione. Nei casi in cui tale contatto sia inevitabile, occorre valutare il rischio potenziale di trasmissione del virus vaccinale rispetto al rischio di contrarre e trasmettere il virus selvaggio della varicella.
Trombocitopenia
Questo vaccino dovrebbe essere somministrato per via sottocutanea a individui affetti da trombocitopenia o da disturbi della coagulazione, poiché la somministrazione intramuscolare potrebbe causare un sanguinamento.
Sono stati riportati casi di peggioramento o di ricomparsa di trombocitopenia a seguito della somministrazione di vaccini vivi del morbillo, della parotite, della rosolia e della varicella, incluso ProQuad, a individui nei quali era stata osservata la comparsa di trombocitopenia già dopo la prima dose. In questi casi si sconsiglia una nuova vaccinazione con ProQuad (vedere rubrica Effetti indesiderati). La necessità di un'eventuale seconda dose di vaccino antivaricella dovrebbe essere valutata prima della somministrazione tramite metodi sierologici.
Altro
Non sono disponibili dati clinici sulla somministrazione di ProQuad a individui con infezione accertata da HIV senza evidenze di immunodepressione. Per questi individui sarebbe necessaria un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici (vedere rubrica Controindicazioni).
In bambini in terapia con tubercolostatici, la vaccinazione con un vaccino vivo del morbillo non ha provocato un'esacerbazione della malattia. Ad oggi non vi sono tuttavia studi sull'effetto dei vaccini del morbillo su bambini con tubercolosi non trattata (vedere rubrica Controindicazioni).
Questo medicamento contiene 16 mg di sorbitolo per dose. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicamenti contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta devono essere considerati.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente «senza sodio». Contiene meno di 1 mmol (39 mg) di potassio per dose, cioè essenzialmente «senza potassio».
Profilassi post-esposizione
Non sono disponibili dati clinici sull'uso di ProQuad somministrato dopo un'esposizione a morbillo, parotite, rosolia o varicella. Tuttavia, l'efficacia di una profilassi post-esposizione per la varicella e per il morbillo è stata dimostrata rispettivamente con il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e con i vaccini contenenti morbillo di Merck Sharp & Dohme LLC, Rahway, NJ, USA (di seguito denominata MSD).
Interazioni
Dovrebbe trascorrere almeno un mese tra la somministrazione di un vaccino a virus vivo e ProQuad.
Dopo la vaccinazione con ProQuad, non dovrebbero essere assunti preparati contenenti salicilati per 6 settimane (vedere il paragrafo Avvertenze e misure precauzionali).
Non devono essere somministrate immunoglobuline (Ig) o immunoglobuline varicella-zoster (VZIg) in concomitanza con ProQuad. La somministrazione concomitante di immunoglobuline e ProQuad può interferire con la risposta immunitaria attesa. La vaccinazione dovrebbe avvenire almeno 3 mesi dopo trasfusioni di sangue o plasma o la somministrazione di immunoglobuline (Ig). Tuttavia, l'intervallo di tempo tra una trasfusione o somministrazione di immunoglobuline e la vaccinazione varia a seconda del tipo di trasfusione e dell'indicazione o posologia dell'immunoglobulina (ad es. 5 mesi per VZIg).
La somministrazione di prodotti ematici contenenti anticorpi contro il virus della varicella zoster (inclusi VZIg o altri preparati immunoglobulinici) entro un mese dalla somministrazione di ProQuad può indebolire la risposta immunitaria e, quindi, ridurne l'efficacia protettiva. Pertanto la somministrazione di uno di questi prodotti dovrebbe essere evitata nel mese successivo alla vaccinazione con ProQuad, a meno che non venga ritenuta indispensabile.
La somministrazione di vaccini vivi del morbillo, della parotite e della rosolia può determinare una riduzione temporanea della sensibilità ai test di intradermoreazione alla tubercolina. Pertanto, se occorre eseguire un test della tubercolina, si raccomanda di effettuarlo prima, contemporaneamente o dopo 4-6 settimane dalla vaccinazione con ProQuad.
Somministrazione concomitante di altri vaccini
Studi clinici hanno dimostrato che ProQuad può essere somministrato in concomitanza (ma in sedi di iniezione diversi) con: Prevenar e/o un vaccino dell'epatite A. L'uso del vaccino dell'epatite A VAQTA® non è omologato in Svizzera. Questi studi clinici hanno dimostrato che la risposta immunitaria restava inalterata. I profili di sicurezza dei vaccini somministrati erano simili (vedere rubrica Effetti indesiderati).
La base dei dati a supporto della somministrazione concomitante con altri vaccini è insufficiente.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono stati condotti studi sull'uso di ProQuad in donne in gravidanza. Le donne in stato di gravidanza non devono essere vaccinate con ProQuad. Inoltre, occorre evitare una gravidanza nei tre mesi successivi alla vaccinazione (vedere rubriche Controindicazioni e Avvertenze e misure precauzionali).
In occasione dei consulti a donne che sono state vaccinate accidentalmente durante la gravidanza o che hanno iniziato una gravidanza nei primi tre mesi successivi alla vaccinazione, il medico dovrebbe considerare quanto segue:
(1) è dimostrato che un'infezione da virus selvaggio del morbillo durante la gravidanza comporta un rischio elevato per il feto. Il tasso di aborti spontanei, parti di feti morti, malformazioni congenite e parti prematuri è aumentato a seguito dell'infezione da virus selvaggio del morbillo. Non sono disponibili studi corrispondenti sugli effetti del contatto con ceppi di virus vaccinale attenuato del morbillo durante la gravidanza. Tuttavia, a titolo precauzionale, si dovrebbe supporre che anche il ceppo del virus vaccinale potrebbe provocare danni fetali.
(2) l'infezione da virus selvaggio della parotite nel primo trimestre di gravidanza può comportare un aumento del tasso di aborti spontanei. Nonostante sia stato dimostrato che il virus vaccinale della parotite provoca infezioni della placenta e del feto, non vi sono evidenze che confermino che questa infezione causa malformazioni congenite nell'uomo.
(3) l'infezione da virus selvaggio della rosolia durante la gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, può causare aborto spontaneo, parto di feto morto o sindrome da rosolia congenita (CRS). Sono state osservate oltre 1'200 donne in gravidanza per un periodo di 18 anni alle quali era stato somministrato un vaccino della rosolia nei tre mesi precedenti o successivi al concepimento (a 683 di queste donne è stato somministrato il ceppo vaccinale della rosolia Wistar RA 27/3). In nessuno dei neonati sono stati riscontrati i tipici danni da CRS. La successiva sorveglianza post-marketing ha identificato una CRS associata ad un ceppo vaccinale della rosolia in seguito alla vaccinazione accidentale di una donna in gravidanza nel primo trimestre con un vaccino contro morbillo, parotite e rosolia.
(4) l'infezione da virus selvaggio della varicella può causare la sindrome da varicella congenita; inoltre, durante il primo anno di vita, sussiste un maggior rischio di contrarre la malattia da herpes zoster e, per i neonati, di ammalarsi di varicella neonatale grave.
Allattamento
Studi hanno mostrato che le donne che allattano e che sono state vaccinate con un vaccino vivo attenuato della rosolia possono secernere il virus nel latte materno e trasmetterlo così ai loro lattanti. Dei lattanti con evidenza sierologica di infezione da rosolia, nessuno ha presentato i sintomi della malattia. Non vi è alcuna evidenza che i virus vaccinali della varicella vengano escreti nel latte materno. Le donne in allattamento al seno, che vengono vaccinate dopo il parto con il vaccino antivaricella OKA/Merck, dopo la vaccinazione possono trasmettere il virus vaccinale OKA/Merck al lattante anche indipendentemente dal latte materno e anche in assenza di eruzione cutanea varicelliforme, in quanto il virus vaccinale OKA/Merck si può trasmettere sia per contatto cutaneo sia tramite goccioline respiratorie (droplet) rispettivamente per via aerea. Non è noto se i virus vaccinali del morbillo o della parotite siano escreti nel latte materno. Pertanto, si dovrebbe valutare attentamente se somministrare ProQuad a donne che allattano.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchinari.
Effetti indesiderati
Nel corso di 5 studi clinici ProQuad è stato somministrato per via sottocutanea, non in concomitanza con altri vaccini, a 6'038 bambini di età compresa fra 12 e 23 mesi. I bambini che hanno partecipato a questi studi hanno ricevuto l'attuale formulazione refrigerata oppure una precedente formulazione di ProQuad. I bambini sono stati monitorati per 6 settimane dopo la vaccinazione. Il profilo degli effetti collaterali delle due formulazioni di vaccino sono risultati comparabili dopo la somministrazione di una dose. Gli unici effetti collaterali sistemici correlati al vaccino, osservati in numero significativamente superiore nei bambini che erano stati vaccinati con la precedente formulazione di ProQuad rispetto ai bambini che avevano ricevuto il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD e il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) sono stati febbre (≥38,9°C misurazione orale o aumento soggettivo) ed esantema morbilliforme. Sia la febbre sia l'esantema morbilliforme si sono manifestati solitamente entro 5-12 giorni dalla vaccinazione, sono stati di breve durata e si sono risolti senza sequele a lungo termine. Dolore e dolorabilità in sede di iniezione si sono verificati con una frequenza statisticamente inferiore nei bambini vaccinati con ProQuad.
L'unico effetto collaterale correlato al vaccino, più frequente tra i soggetti vaccinati con ProQuad rispetto a quelli vaccinati con il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD, è stato eruzione cutanea in sede di iniezione.
A seguito della somministrazione concomitante di ProQuad con Prevenar e/o un vaccino dell'epatite A (il vaccino dell'epatite A VAQTA® usato non è omologato in Svizzera) la percentuale dei casi di febbre segnalati è risultata leggermente superiore (20,2% dopo la somministrazione concomitante dei vaccini rispetto al 13,5% dopo la sola somministrazione di ProQuad), ma i profili di sicurezza generali dei vaccini somministrati erano simili.
Bambini che hanno ricevuto una seconda dose di ProQuad
Due ampi studi sono stati condotti con la nuova formulazione di ProQuad, per la cui produzione viene impiegata albumina ricombinante. Tali studi hanno evidenziato la comparsa significativamente più frequente di reazioni localizzate quali eritemi, gonfiori e dolore in sede di iniezione nei 4 giorni successivi alla somministrazione della seconda dose di vaccino che dopo la prima. Per contro è stata osservata una minore frequenza di febbre >39,4°C nel periodo di tempo compreso fra 0 e 28 giorni dopo la seconda vaccinazione. Nello studio MRV01C (N=3388) il totale delle reazioni localizzate nei 4 giorni successivi alla vaccinazione è salito dal 21,4% dopo la prima dose al 33,7% dopo la seconda dose. Febbre >39,4°C è stata osservata nel 25,2% dei soggetti dopo la prima dose e nel 12,1% dopo la seconda dose. Nello studio MRV02C (N=470) il totale delle reazioni localizzate nei 4 giorni successivi alla vaccinazione è salito dal 27,7% dopo la prima dose al 44,2% dopo la seconda dose. Febbre >39,4°C è stata osservata nel 14,8% dei soggetti dopo la prima dose e nel 7,9% dopo la seconda dose (vedere rubrica Proprietà/effetti circa la descrizione dello studio).
Bambini che hanno ricevuto ProQuad per via intramuscolare
In uno studio clinico, 405 bambini di età compresa tra 12 e 18 mesi hanno ricevuto ProQuad per via intramuscolare (n=202) o sottocutanea (n=203). I profili di sicurezza generale della somministrazione per via intramuscolare o sottocutanea sono stati paragonabili (vedere la descrizione dello studio nella rubrica Proprietà/effetti).
Bambini tra i 4 e i 6 anni d'età che hanno ricevuto ProQuad dopo primovaccinazione con il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e con il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD
La frequenza e il tipo di effetti collaterali osservati nel gruppo che ha ricevuto ProQuad sono risultati paragonabili a quelli osservati nei gruppi che hanno ricevuto il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD (vedere la descrizione dello studio nella rubrica Proprietà/effetti).
Non sono stati condotti studi specifici sulla vaccinazione con ProQuad in individui a partire da 2 anni di età non precedentemente vaccinati con i vaccini del morbillo, della parotite, della rosolia e della varicella.
I medici sperimentatori hanno valutato come correlati al vaccino gli effetti collaterali seguenti, osservati dopo la somministrazione di una dose di ProQuad. Gli effetti collaterali affiancati dal simbolo * sono stati attivamente esaminati negli studi clinici.
Altri effetti collaterali sono stati riferiti in studi e successivamente all'omologazione del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD, dei componenti dei vaccini monovalenti del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da MSD o del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck). Questi eventi indesiderati sono riportati di seguito senza considerare una possibile causalità o la frequenza della loro comparsa. La frequenza di questi eventi avversi è descritta come «non nota» quando non può essere definita sulla base dei dati disponibili.
[molto comune (≥1/10); comune (≥1/100; <1/10); non comune (≥1/1000; <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)]
Infezioni ed infestazioni
Comune: infezioni delle vie respiratorie superiori.
Non comune: infezioni dell'orecchio, gastroenterite, nasofaringite, otite media, faringite, roseola, infezione virale, eruzioni cutanee virali.
Raro: bronchiolite, dermatite da pannolino con candida, candidosi, cellulite, croup infettivo, gastroenterite virale, malattia mani piedi bocca, influenza, pseudocroup, infezione respiratoria, infezione della cute, tonsillite, varicella (dopo l'introduzione sul mercato del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) è stata osservata varicella causata dal vaccino e trasmissione del virus vaccinale della varicella (Oka/Merck) in soggetti sani, non immunosoppressi)*, congiuntivite virale.
Non nota: meningite asettica (vedere sotto), morbillo atipico, epididimite, herpes zoster‡, infezione, influenza, morbillo, orchite, parotite.
Sono stati riportati casi di meningite asettica a seguito della vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia. È stato possibile dimostrare un nesso causale fra altri ceppi del vaccino della parotite e la meningite asettica, tuttavia non vi è alcuna evidenza di nesso fra il ceppo vaccinale della parotite Jeryl Lynn contenuto nel vaccino e la meningite asettica.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: leucocitosi, linfoadenopatia.
Non nota: linfoadenite, linfoadenopatia regionale, trombocitopenia, anemia aplastica inclusa insorgenza concomitante di un'infezione sistemica accertata mediante PCR da ceppo vaccinale della varicella Oka/Merck.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: ipersensibilità.
Non nota: reazioni anafilattoidi, anafilassi e sintomi correlati quali edema angioneurotico, edema facciale ed edemi periferici, anafilassi in individui con o senza anamnesi di allergia.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: inappetenza, appetito ridotto.
Raro: disidratazione.
Disturbi psichiatrici
Comune: irritabilità.
Non comune: pianto, insonnia, disturbi del sonno.
Raro: agitazione, apatia, attaccamento, sbalzi d'umore, nervosismo, irrequietezza.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: convulsioni febbrili, sonnolenza.
Raro: atassia, crisi convulsive, cefalea, pianto acuto, ipercinesia, ipersonnia, letargia, tremore.
Non nota: encefalomielite acuta disseminata (ADEM), crisi o attacchi convulsivi senza febbre, paralisi facciale, apoplessia, stordimento, sogni anormali, encefalite‡* (vedere in basso), encefalopatia (vedere sotto), sindrome di Guillain-Barré, encefalite da morbillo con corpi inclusi (MIBE) (vedere rubrica Controindicazioni), meningite‡, paralisi di muscoli oculari, parestesie, polineurite, polineuropatia, panencefalite sclerosante subacuta (SSPE) (vedere sotto), sincopi, mielite trasversa, tremore.
* Encefalite è stata segnalata dopo la vaccinazione con vaccini contro la varicella (vivi, attenuati). In alcuni casi sono stati osservati esiti fatali, in particolare in persone immunocompromesse (vedere rubrica Avvertenze e misure precauzionali).
‡Oltre la metà dei casi riguardava infezioni da ceppo vaccinale Oka/Merck rilevate mediante PCR, osservate principalmente in soggetti immunocompetenti all'anamnesi che, negli anni precedenti, erano stati vaccinati con 1 o 2 dosi di vaccino vivo della varicella (ceppo Oka/Merck) (lo stesso ceppo vaccinale della varicella di ProQuad). Le infezioni da ceppo vaccinale Oka/Merck sono comparse da 20 mesi a 12 anni dopo la vaccinazione con un vaccino vivo contro la varicella (ceppo Oka/Merck).
Dopo l'uso di ProQuad sono state riportate crisi convulsive febbrili. In accordo con i risultati da studi clinici condotti sul momento di insorgenza di febbre ed esantema morbilliforme, un'analisi osservazionale post-marketing sulla sicurezza nei bambini (n = 31'298, il 99% dei quali nel secondo anno di vita) ha evidenziato una maggiore frequenza di crisi convulsive febbrili nel periodo di tempo da 5 a 12 giorni dopo la somministrazione della prima dose di ProQuad (n = 22; 0,7 per 1000 bambini) rispetto ai 31'298 bambini di un gruppo di controllo storico equivalente per età e sesso i quali avevano ricevuto una somministrazione concomitante del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD e del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) (n = 10; 0,3 per 1'000 bambini) prima dell'introduzione di ProQuad. Nei 30 giorni successivi alla somministrazione di ProQuad la frequenza di crisi convulsive febbrili (n = 44; 1,4 per 1000 bambini) era simile a quella del gruppo di controllo (n = 40; 1,3 per 1'000 bambini).
Questi dati suggeriscono un caso di crisi convulsiva febbrile in più ogni 2'600 bambini vaccinati con ProQuad rispetto alla somministrazione separata del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD e del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck). Questi dati sono stati confermati da uno studio osservazionale post-marketing condotto dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi.
Su 3 milioni di dosi di vaccino combinato morbillo, parotite, rosolia contenuto in MMR II è stato riportato all'incirca un caso di encefalite ed encefalopatia, esclusa la panencefalite sclerosante subacuta (SSPE). Osservazioni post-marketing su MMR II condotte dal 1978 indicano che effetti collaterali gravi come l'encefalite e l'encefalopatia continuano a essere riportati raramente. Il rischio di tali malattie neurologiche serie dopo una vaccinazione con virus vivi del morbillo continua a essere molto inferiore rispetto al rischio di una encefalite e di una encefalopatia causato dal morbillo selvaggio, che in letteratura è indicato con massimo 1 caso ogni 1000.
In pazienti immunocompromessi, inavvertitamente vaccinati con un vaccino contenente morbillo, sono state riportate encefalite da morbillo con corpi inclusi, polmonite ed esito fatale quale diretta conseguenza di un'infezione disseminata provocata dal virus vaccinale del morbillo (vedere la rubrica Controindicazioni); è stata riportata anche infezione disseminata provocata da virus vaccinale della parotite e della rosolia con riscontro di virus vaccinali nella biopsia cerebrale.
Sono stati riportati casi di SSPE in bambini che, stando all'anamnesi, non si erano infettati con il virus selvaggio del morbillo, ma avevano ricevuto un vaccino del morbillo. Alcuni di questi casi potrebbero essere ricondotti a un'infezione da morbillo non diagnosticata nel primo anno di vita o alla vaccinazione contro il morbillo. Uno studio retrospettivo caso-controllo condotto dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi stimano a 1:1'000'000 l'incidenza della panencefalite sclerosante subacuta (SSPE) causata dal vaccino del morbillo. L'incidenza naturale della SSPE è stimata in 6-22 casi su 1'000'000 di infezioni da morbillo selvaggio. Si può dunque supporre che la vaccinazione contro il morbillo riduce complessivamente il rischio di una SSPE grazie alla diminuzione dell'infezione da morbillo selvaggio.
Patologie dell'occhio
Raro: congiuntivite, secrezione oculare, blefarite, irritazioni, gonfiore e arrossamento oculare, lacrimazione, fastidio visivo.
Non nota: edema della palpebra, irritazione, retinite necrotizzante (segnalata solo in pazienti immunosoppressi), neurite ottica, retinite, neurite retrobulbare.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Raro: otalgia.
Non nota: sordità retrococleare.
Patologie vascolari
Raro: rossore, pallore.
Non nota: stravaso.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: tosse, ostruzione delle vie nasali e respiratorie, rinorrea
Raro: asma, congestione polmonare, affezioni sinusali, starnuti, respiro sibilante.
Non nota: broncospasmo, bronchite, epistassi, polmonite (vedere rubrica Controindicazioni), infezione polmonare, rinite, sinusite, mal di gola.
Patologie gastrointestinali
Comune: diarrea, vomito.
Raro: dolore addominale superiore, feci anormali, stipsi, flatulenza, nausea, salivazione aumentata, stomatite.
Non nota: dolore addominale, ematochezia, ulcera del cavo orale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: esantema morbilliforme*, eruzione cutanea, eruzione cutanea varicelliforme*.
Non comune: dermatite (inclusa dermatite da contatto, dermatite atopica e dermatite da pannolino), miliaria (sudamina), eruzione cutanea roseoliforme*, orticaria, esantema virale, eczema, eritema.
Raro: acne, edema emorragico acuto durante l'infanzia, cute freddo-umida, dermatite esfoliativa, esantema da farmaco, esantema, livedo reticularis, eruzione cutanea papulare, prurito, alterazione del colore della pelle, lesioni cutanee, eruzione cutanea tipo zoster.
Non nota: eritema multiforme, porpora di Schönlein Henoch, herpes simplex, impetigine, pannicolite, porpora, indurimento cutaneo, sindrome di Stevens-Johnson, granuloma cutaneo (associato al virus vaccinale della rosolia).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: dolore al braccio, rigidezza.
Non nota: artrite e/o artralgia (di solito transitoria e raramente cronica (vedere sotto)), dolori all'apparato motorio, mialgie, dolore all'anca, alla gamba o al collo, gonfiore.
L'artrite e/o artralgia (di solito transitoria e raramente cronica) e la polineurite sono caratteristiche dell'infezione da virus della rosolia selvaggia e variano in frequenza e gravità con l'età e con il sesso, con prevalenza massima nelle donne adulte e minima nei bambini in età prepuberale. Nei bambini, i dolori articolari dopo una vaccinazione sono generalmente meno frequenti (da 0 a 3%) e di breve durata. Nelle donne l'incidenza di artrite e di artralgia è di solito superiore a quella osservata nei bambini (dal 12 al 20%); i sintomi tendono ad essere più accentuati e di durata maggiore, possono persistere per diversi mesi, in rari casi, addirittura anni. Nelle ragazze adolescenti, la frequenza sembra essere intermedia tra quella osservata nei bambini e nelle donne adulte. Questi effetti collaterali sono generalmente ben tollerati anche dalle donne di età compresa fra 35 e 45 anni e raramente interferiscono con le normali attività quotidiane.
L'artrite cronica è stata associata a infezioni da ceppo selvaggio della rosolia ed è stata ricondotta al persistere di virus e/o antigeni virali isolati nei tessuti dell'organismo. Solo raramente i soggetti vaccinati hanno sviluppato dolori articolari cronici.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: febbre ≥38,9 °C (misurazione orale o aumento soggettivo)*, eritema* o dolore/dolorabilità in sede di iniezione.
Comune: ecchimosi o gonfiore* in sede di iniezione, eruzione cutanea in sede di iniezione.
Non comune: astenia/stanchezza, emorragia in sede di iniezione, indurimento o calore in sede di iniezione, edema in sede di iniezione, malessere.
Raro: malattie simil-influenzali, desquamazione in sede di iniezione, colorazione anormale in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, eruzione cutanea aspecifica in sede di iniezione, reazioni in sede di iniezione, cicatrice in sede di iniezione, ipertermia, dolore e dolorabilità.
Non nota: disturbi in sede di iniezione (bruciore e/o sensazione di puntura di breve durata, eczema, edema/gonfiore, eruzione cutanea pruriginosa tipo orticaria, ematoma, indurimento, nodulo, vescicole, pomfi e arrossamento), infiammazione, papillite, cute ruvida/secca, rigidezza, trauma, eruzione cutanea varicelliforme, emorragia venosa localizzata post-puntura vasale, sensazione di calore, riscaldamento soggettivo.
Esami diagnostici
Raro: calo ponderale.
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
Raro: contusione.
Circostanze sociali
Raro: compromissione delle normali attività quotidiane.
Casi di herpes zoster negli studi clinici
In uno studio clinico condotto su 2'108 partecipanti sani di età compresa fra i 12 e i 23 mesi inclusi, monitorati per un anno dopo la vaccinazione con ProQuad, sono stati riportati 2 casi di herpes zoster. Entrambi i casi hanno avuto decorso irrilevante e non sono state riportate sequele.
L'osservazione sistematica di soggetti vaccinati contro la varicella per un periodo di nove anni non ha evidenziato un'aumentata insorgenza di herpes zoster in questa popolazione. Tuttavia, l'effetto a lungo termine della vaccinazione contro la varicella sull'incidenza di herpes zoster è tuttora sconosciuto. Attualmente non sono disponibili dati a lungo termine per ProQuad.
Trasmissione
Più di 420 casi segnalati durante la sorveglianza post-marketing (ProQuad e vaccino monovalente OKA/Merck Varivax insieme, dati aggiornati a settembre 2019), in parte con riscontro del ceppo vaccinale OKA/Merck mediante PCR, e i dati di uno studio pubblicato indicano che in alcuni casi il virus vaccinale OKA/Merck può trasmettersi a soggetti sani, donne in gravidanza e soggetti immunosoppressi venuti a contatto con soggetti vaccinati (con o senza eruzione cutanea varicelliforme). Sono state osservate anche infezioni da varicella generalizzate, causate dimostratamente da virus vaccinale OKA/Merck, inclusa meningite, in soggetti immunocompetenti venuti a contatto con soggetti vaccinati (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
La somministrazione di una dose di ProQuad superiore a quella raccomandata è stata segnalata raramente e il profilo degli effetti indesiderati era paragonabile a quello osservato per la dose raccomandata di ProQuad. Vi sono state segnalazioni di sovradosaggi associati a eventi gravi. I 3 eventi più comuni riportati in associazione ad un sovradosaggio sono stati piressia, eccitabilità e varicella.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J07BD54
Meccanismo d'azione
Non pertinente.
Farmacodinamica
Non pertinente.
Efficacia clinica
Non sono stati effettuati studi formali sull'efficacia di ProQuad. Tuttavia l'efficacia del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia, prodotto da MSD è stata dimostrata in numerosi studi.
L'alta efficacia protettiva delle componenti di ProQuad è stata stabilita precedentemente in numerosi studi controllati, in doppio cieco, con i rispettivi vaccini monovalenti del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da MSD. In questi studi la sieroconversione postvaccinale contro il morbillo, la parotite e la rosolia è risultata correlata con una protezione nei confronti di queste malattie. I tassi di sieroconversione indotti da ProQuad contro il morbillo, la parotite e la rosolia sono comparabili a quelli osservati dopo la vaccinazione con il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD. Oltre 518 milioni di dosi del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD sono stati distribuiti nel mondo (dal 1978 al 2007). L'uso largamente diffuso di uno schema vaccinale a 2 dosi negli Stati Uniti e in paesi quali la Finlandia e la Svezia ha portato ad una riduzione della frequenza di queste tre malattie di oltre il 99%.
In studi clinici combinati con una dose di vaccino vivo della varicella (Oka/Merck), l'efficacia protettiva del vaccino contro tutte le forme di varicella in bambini sani è risultata compresa tra l'81% ed il 100%. In un ampio studio caso-controllo, il vaccino si è dimostrato efficace nell'85% dei casi contro tutte le forme di varicella ed efficace nel 97% dei casi contro forme da moderate a gravi.
In uno studio che ha confrontato l'efficacia protettiva di una dose (n = 1'114) con quella di due dosi (n = 1'102) del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck), l'efficacia protettiva contro tutte le forme di varicella per un periodo di osservazione di 10 anni è stata del 94% per una dose e del 98% per due dosi (p <0,001). Durante il periodo di osservazione decennale la frequenza cumulativa della varicella è stata del 7,5% dopo una dose e del 2,2% dopo due dosi. La maggior parte dei casi segnalati dopo una o due dosi di vaccino erano forme lievi della malattia.
È stato dimostrato che una concentrazione di anticorpi della varicella ≥5 unità gpELISA/ml al glycoprotein enzyme-linked immunosorbent assay (gpELISA è un saggio altamente sensibile non disponibile in commercio) è correlata ad una protezione a lungo termine. Studi clinici hanno mostrato che dopo la vaccinazione con ProQuad si ottiene un tasso di sieroprotezione comparabile (≥5 unità gpELISA/ml) a quello osservato dopo la vaccinazione con il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck).
Immunogenicità
L'immunogenicità è stata esaminata in 5 studi clinici randomizzati cui hanno partecipato bambini di età compresa tra i 12 e i 23 mesi inclusi, con anamnesi clinica negativa di morbillo, parotite, rosolia e varicella. L'immunogenicità dell'attuale formulazione refrigerata è risultata comparabile a quella della precedente formulazione di ProQuad, misurata 6 settimane dopo la somministrazione di una dose singola di vaccino. L'immunogenicità di una singola dose della precedente formulazione di ProQuad è risultata paragonabile a quella di una singola dose delle singole componenti vaccinali (vaccino della varicella vivo (Oka/Merck) e vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da MSD) attualmente in uso in alcuni paesi nella vaccinazione di routine.
In studi clinici condotti su 6'987 soggetti è stata dimostrata nella maggior parte dei soggetti vaccinati con ProQuad una risposta immunitaria al morbillo, alla parotite, alla rosolia e alla varicella. La presenza di anticorpi è stata confermata con un enzyme-linked immunosorbent assay (ELISA) adeguatamente sensibile per il morbillo, la parotite (ceppi selvaggio e vaccinale) e la rosolia, e con gpELISA per la varicella. Dopo una singola dose di ProQuad i tassi di sieroconversione dei soggetti vaccinati sono stati del 97,7% per il morbillo, del 96,3-98,8% per la parotite e del 98,8% per la rosolia. I tassi di sieroconversione per il virus della varicella sono risultati costantemente alti (dal 97,9% al 99,8% in tutti gli studi). Tuttavia, una sieroconversione per il virus della varicella non si correla bene con l'effetto protettivo nei confronti della varicella. Il tasso di sieroprotezione per il virus della varicella (≥5 unità gpELISA/ml) è stato del 90,9% (fra l'80,8% e il 94,5%); (questa concentrazione di anticorpi è risultata correlata con una protezione a lungo termine contro la varicella). Questi risultati sono risultati comparabili con la risposta immunitaria indotta dalla somministrazione concomitante di una singola dose del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e di una dose del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da MSD, in differenti sedi di iniezione.
Per la nuova formulazione che utilizza albumina ricombinante l'equivalenza immunologica (non inferiorità) al più vecchio vaccino MMR con albumina umana per le componenti morbillo, parotite e rosolia è stata confermata dopo 2 dosi. Anche i tassi di sieroprotezione nei confronti della varicella (unità gpELISA/ml) sono risultati simili nel confronto storico con ProQuad.
Non sono disponibili studi corrispondenti sull'immunità cellulo-mediata (cell mediated immunity, CMI) dopo la vaccinazione con ProQuad (MMRV) rispetto alla vaccinazione con il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia (MMR) e una singola dose di vaccino della varicella (V) a distanza di almeno 4 settimane.
Studi sull'immunogenicità nei bambini di età compresa fra 9 e 12 mesi al momento della prima dose
È stato condotto uno studio clinico con ProQuad somministrato a 1'620 soggetti sani di età compresa fra i 9 e i 12 mesi al momento della prima dose di uno schema vaccinale a 2 dosi. Le dosi sono state somministrate a distanza di 3 mesi. Il profilo di sicurezza dopo la prima e la seconda dose è stato generalmente comparabile per tutti i gruppi di età.
L'analisi del Full Analysis Set (soggetti vaccinati a prescindere dal loro titolo anticorpale all'inizio dello studio) ha dimostrato tassi di sieroprotezione alti di >99% verso parotite, rosolia e varicella dopo la seconda dose, indipendentemente dall'età dei vaccinati al momento della prima dose. Dopo due dosi di vaccino, il tasso di sieroprotezione contro il morbillo era del 98,1%, se la prima dose era stata somministrata all'età di 11 mesi, rispetto al 98,9% se la prima dose era stata somministrata all'età di 12 mesi (è stata raggiunto l'obiettivo dello studio relativo alla non inferiorità). Dopo due dosi di vaccino, il tasso di sieroprotezione contro il morbillo era del 94,6%, se la prima dose era stata somministrata all'età di 9 mesi, rispetto al 98,9% se la prima dose era stata somministrata all'età di 12 mesi (l'obiettivo dello studio relativo alla non inferiorità non è stata raggiunto).
Nella tabella 1 sono riportati i tassi di sieroprotezione verso il morbillo, la parotite, la rosolia e la varicella a 6 settimane dalla prima dose e 6 settimane dalla seconda dose per la popolazione Full Analysis Set. Il Full Analysis Set (FAS) indipendentemente dal sierostato al baseline è stato un'analisi di supporto allo studio MRV02C, e l'analisi principale nella popolazione per protocollo (Per Protocol Population, PPP) nei soggetti sieronegativi al baseline ha mostrato risultati simili.
Tabella 1
Valenza (livello di sieroprotezione) | Tempo | Dose 1 all'età di 9 mesi / Dose 2 all'età di 12 mesi N = 527 | Dose 1 all'età di 11 mesi / Dose 2 all'età di 14 mesi N = 480 | Dose 1 all'età di 12 mesi / Dose 2 all'età di 15 mesi N = 466 |
Tasso di sieroprotezione [IC 95%] | Tasso di sieroprotezione [IC 95%] | Tasso di sieroprotezione [IC 95%] |
Morbillo (titolo ≥255 mUI/ml) | Dopo dose 1 | 72,3% [68,2; 76,1] | 87,6% [84,2; 90,4] | 90,6% [87,6; 93,1] |
Dopo dose 2 | 94.6% [92,3; 96,4] | 98,1% [96,4; 99,1] | 98,9% [97,5; 99,6] |
Parotite (titolo ≥10 unità ELISA Ab/ml) | Dopo dose 1 | 96,4% [94,4; 97,8] | 98,7% [97,3; 99,5] | 98,5% [96,9; 99,4] |
Dopo dose 2 | 99,2% [98,0; 99,8] | 99,6% [98,5; 99,9] | 99,3% [98,1; 99,9] |
Rosolia (titolo ≥10 UI/ml) | Dopo dose 1 | 97,3% [95,5; 98,5] | 98,7% [97,3; 99,5] | 97,8% [96,0; 98,9] |
Dopo dose 2 | 99,4% [98,3; 99,9] | 99,4% [98,1; 99,9] | 99,6% [98,4; 99,9] |
Varicella (titolo ≥5 unità gpELISA/ml) | Dopo dose 1 | 93,1% [90,6; 95,1] | 97,0% [95,1; 98,4] | 96,5% [94,4; 98,0] |
Dopo dose 2 | 100% [99,3; 100] | 100% [99,2; 100] | 100% [99,2; 100] |
Le medie geometriche dei titoli anticorpali (GMT) contro parotite, rosolia e varicella dopo la seconda dose è risultata paragonabile in tutti i gruppi di età, mentre le GMT contro il morbillo sono risultate più basse nei soggetti che avevano ricevuto la prima dose a 9 mesi di età rispetto a quelli che l'avevano ricevuta a 11-12 mesi di età. Dopo la prima dose somministrata a 9 mesi, la protezione vaccinale soprattutto contro il morbillo era notevolmente più bassa e non sufficiente (vedere tabella 1), il che dimostra l'importanza della seconda dose.
Bambini che hanno ricevuto una seconda dose di ProQuad
Nel corso di due studi clinici, a 1'035 soggetti è stata somministrata una seconda dose di ProQuad per via sottocutanea circa 3 mesi dopo la prima dose. I tassi di sieroconversione sono stati del 99,4% per il morbillo, del 99,9% per la parotite, del 98,3% per la rosolia, il tasso di sieroprotezione è stato del 99,4% per la varicella (≥5 unità gpELISA/ml). Le medie geometriche dei titoli anticorpali (GMT) a seguito della seconda dose di ProQuad è aumentata all'incirca di 2 volte per il morbillo, la parotite e la rosolia e 41 volte per la varicella (per le informazioni sulla sicurezza, vedere rubrica Effetti indesiderati).
Bambini che hanno ricevuto 2 dosi di ProQuad per via intramuscolare o sottocutanea
In uno studio clinico, 405 bambini hanno ricevuto 2 dosi di ProQuad per via intramuscolare o sottocutanea. Nella Per Protocol Population presa in esame, due dosi di ProQuad somministrate per via intramuscolare hanno dimostrato la stessa immunogenicità di due dosi somministrate per via sottocutanea, in termini di risposta anticorpale al morbillo, alla parotite, alla rosolia e alla varicella. La tabella 2 mostra i risultati ottenuti.
Tabella 2: risposta anticorpale al morbillo, alla parotite, alla rosolia e alla varicella a 6 settimane dalla seconda dose di ProQuad in individui inizialmente sieronegativi (dati antigene-specifici della Per Protocol Population dopo la dose 2)
| Gruppo 1: somministrazione INTRAMUSCOLARE | Gruppo 2: somministrazione SOTTOCUTANEA |
| N | numero dei responder (tasso di sieroprotezione) | [IC 95%] | N | numero dei responder (tasso di sieroprotezione) | [IC 95%] |
Morbillo | 153 | 153 (100) | [97,6; 100] | 147 | 147 (100) | [97,5; 100] |
Parotite | 152 | 151 (99,3) | [96,4; 100] | 148 | 147 (99,3) | [96,3; 100] |
Rosolia | 129 | 129 (100) | [97,2; 100] | 132 | 131 (99,2) | [95,9; 100] |
Varicella | 138 | 138 (100) | [97,4; 100] | 134 | 133 (99,3) | [95,9; 100] |
Il tasso di sieroprotezione alla vaccinazione è stato definito come: 路concentrazione di anticorpi del morbillo ≥255 mUI/ml in individui con concentrazione iniziale <255 mUI/ml 路concentrazione di anticorpi della parotite ≥10 unità ELISA Ab/ml in individui con concentrazione iniziale <10 unità ELISA Ab/ml 路concentrazione di anticorpi della rosolia ≥10 UI/ml in individui con concentrazione iniziale <10 UI/ml 路concentrazione di anticorpi della varicella ≥5 unità gpELISA/ml in individui con concentrazione iniziale <1,25 unità gpELISA/ml |
Bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni che hanno ricevuto ProQuad e che già erano stati vaccinati in precedenza con il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD
L'immunogenicità e la tollerabilità di ProQuad sono state esaminate in uno studio clinico con 799 soggetti di età compresa tra 4 e 6 anni che avevano ricevuto il vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD almeno un mese prima di essere arruolati nello studio. A seguito della somministrazione sottocutanea di ProQuad i valori di GMT per il morbillo, la parotite, la rosolia e la varicella sono risultati comparabili a quelli osservati a seguito della somministrazione di una seconda dose di vaccino vivo della varicella (Oka/Merck) e di vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD, somministrati in concomitanza, ma in differenti sedi di iniezione. Inoltre, i valori di GMT per il morbillo, la parotite e la rosolia sono risultati comparabili a quelli osservati a seguito di una seconda dose del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD somministrata in concomitanza con un placebo (per informazioni sulla sicurezza vedere la rubrica Effetti indesiderati).
Persistenza della risposta immunitaria
La persistenza di anticorpi a un anno dalla vaccinazione è stata valutata in un sottogruppo di 2'108 soggetti. I tassi di persistenza anticorpale a un anno dalla vaccinazione nei soggetti vaccinati con una dose di ProQuad sono stati del 98,9% (1'722 su 1'741) per il morbillo, 96,7% (1'676 su 1'733) per la parotite, 99,6% (1'796 su 1'804) per la rosolia e 97,5% (1'512 su 1'550) per la varicella (≥5 unità gpELISA/ml).
L' esperienza con il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da MSD dimostra che nella maggior parte dei soggetti vaccinati gli anticorpi contro i virus del morbillo, della parotite e della rosolia sono rilevabili ancora dopo 11-13 anni dalla prima dose. In studi clinici condotti su soggetti sani che avevano ricevuto una dose del vaccino vivo della varicella (Oka/Merck), nella maggior parte dei soggetti vaccinati sono stati rilevati anticorpi contro la varicella fino a 10 anni dopo la vaccinazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
–
Distribuzione
–
Metabolismo
–
Eliminazione
Per i vaccini non sono necessari studi di farmacocinetica.
Dati preclinici
Non sono stati effettuati studi preclinici convenzionali, in quanto non ci si attendono effetti preclinici oltre ai dati descritti nelle altre rubriche di questa informazione professionale e rilevanti per la sicurezza clinica.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, questo vaccino non deve essere miscelato con altri medicamenti nella stessa siringa. Altri medicamenti devono essere somministrati in sedi di iniezione differenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Il vaccino non dovrebbe essere tenuto per più di 30 minuti a una temperatura compresa tra +20 °C e +25 °C durante il tempo complessivo di preparazione e uso. Smaltire il vaccino ricostituito che non è stato utilizzato entro 30 minuti.
Precauzioni particolari per la conservazione
ProQuad deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa fra +2°C e +8°C e non deve mai essere interrotta la catena del freddo. Conservare al riparo dalla luce. Non congelare.
Indicazioni per la manipolazione
Evitare il contatto con disinfettanti.
Per la ricostituzione del vaccino usare solamente il solvente fornito poiché è privo di conservanti o di altre sostanze antivirali che potrebbero inattivare il vaccino. Dopo la ricostituzione ProQuad assume l'aspetto di un liquido limpido, di colore da giallo pallido a leggermente rosato.
È imprescindibile l'uso di siringhe e aghi sterili separati per ciascun soggetto da vaccinare in modo da prevenire la trasmissione di patogeni da un individuo all'altro.
ProQuad non deve essere miscelato con altri vaccini nella stessa siringa.
Iniettare l'intero contenuto della siringa nel flaconcino contenente la polvere. Agitare delicatamente il flaconcino per sciogliere completamente il contenuto. Aspirare dal flaconcino nella stessa siringa l'intero contenuto di vaccino ricostituito e iniettare l'intero volume.
Si raccomanda di somministrare il vaccino immediatamente dopo la ricostituzione per evitare una perdita di efficacia. Eliminare il vaccino ricostituito, se non utilizzato entro 30 minuti.
Non utilizzare il vaccino ricostituito se contiene particelle o se si osservano variazioni nell'aspetto rispetto a quello precedentemente descritto.
Numero dell'omologazione
00699 (Swissmedic).
Confezioni
Confezione contenente 1 flaconcino con polvere e 1 siringa preriempita con solvente con 2 aghi separati (B).
Confezione contenente 10 flaconcini con polvere e 10 siringhe preriempite con solvente con 2 aghi separati ciascuna (B).
Titolare dell’omologazione
MSD MERCK SHARP & DOHME AG
Lucerna
Stato dell'informazione
Ottobre 2025
S-WPC-V221-I-ref-032025/RCN000027883-CH + V221-000028568-CH