M-M-RVAXPRO®M-M-RVAXPRO®
MSD Merck Sharp & Dohme AG
Composizione
Principio attivo
Virus del morbillo, ceppo Enders Edmonston (vivo, attenuato)1
Virus della parotite, ceppo Jeryl-Lynn (Livello B) (vivo, attenuato)1
Virus della rosolia, ceppo Wistar RA 27/3 (vivo, attenuato)2
1 Coltivato in colture cellulari di fibroblasti embrionali di pollo
2 Coltivato in fibroblasti polmonari diploidi umani (WI-38)
Sostanze ausiliarie
Polvere:
Sorbitolo (14,5 mg per dose), sodio fosfato dibasico, sodio fosfato monobasico, potassio fosfato dibasico, potassio fosfato monobasico, saccarosio, gelatina idrolizzata, medium 199 con sali di Hank, medium essenziale minimo di Eagle (MEM), glutammato monosodico monoidrato, neomicina, rosso fenolo, sodio bicarbonato.
Una dose contiene 2,45 mg di sodio e 0,09 mg di potassio.
Solvente:
Acqua per preparazioni iniettabili.
M-M-RVAXPRO contiene tracce di albumina umana ricombinante (rHA) che non viene utilizzata come sostanza ausiliaria, ma che è una sostanza residua della produzione.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere in flaconcino e solvente per sospensione iniettabile in siringa preriempita.
Una dose (ca. 0,5 ml) di vaccino ricostituito contiene: almeno 1'000 DICT50* Virus del morbillo (ceppo Enders Edmonston), almeno 12'500 DICT50* Virus della parotite (ceppo Jeryl-Lynn (Livello B)), almeno 1'000 DICT50* Virus della rosolia (ceppo Wistar RA 27/3).
* 50% della dose infettante la coltura tissutale
Indicazioni/Possibilità d'impiego
M-M-RVAXPRO è indicato per l'immunizzazione simultanea attiva contro morbillo, parotite e rosolia a partire dai 12 mesi di età (cfr. Posologia/impiego).
M-M-RVAXPRO può essere somministrato a bambini a partire dai 9 mesi di età in circostanze speciali (cfr. Posologia/impiego, Avvertenze e misure precauzionali e Proprietà/effetti).
Nei bambini di età inferiore ai 12 mesi, la presenza di anticorpi materni o una pregressa infezione da virus del morbillo wild-type possono precludere il successo vaccinale. Più è giovane il bambino vaccinato, minore è la probabilità di una sieroconversione adeguata. Il vantaggio di una copertura vaccinale precoce deve essere soppesato contro la possibilità di una mancata risposta immunitaria in seguito a vaccinazione anticipata.
Per l'impiego in caso di focolai di morbillo, per la profilassi post-esposizione o per la vaccinazione di soggetti di età superiore ai 9 mesi precedentemente non vaccinati che sono in contatto con donne in gravidanza suscettibili, e per i soggetti potenzialmente suscettibili all'infezione da parotite o rosolia, vedere Proprietà/effetti.
M-M-RVAXPRO deve essere impiegato sulla base delle raccomandazioni ufficiali.
Posologia/Impiego
Posologia
Sulla base del piano vaccinale svizzero, delle linee guida e raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica e della Commissione federale per le vaccinazioni, M-M-RVAXPRO è indicato per l'immunizzazione simultanea attiva contro morbillo, parotite e rosolia a partire dai 12 mesi di età.
Soggetti a partire dai 12 mesi di età
I soggetti a partire dai 12 mesi di età devono ricevere una dose in una data stabilita. Si raccomanda di somministrare una seconda dose di M-M-RVAXPRO a un'età compresa tra 15 e 24 mesi, ad almeno un mese di distanza dalla prima dose. La seconda dose è indicata per soggetti che non hanno sviluppato una risposta immunitaria alla prima dose per qualsiasi ragione.
Bambini di età compresa tra 9 e 12 mesi
I dati di immunogenicità e sicurezza mostrano che M-M-RVAXPRO può essere somministrato a bambini di età compresa tra 9 e 12 mesi in accordo con le raccomandazioni ufficiali o quando è considerata necessaria una protezione vaccinale precoce (ad es. per bambini in scuole dell'infanzia, in situazioni di epidemia o un viaggio in zone con alta prevalenza di morbillo). Questi bambini devono essere rivaccinati a 12-15 mesi di età. Se previsto dalle raccomandazioni ufficiali, si può somministrare una dose addizionale di un vaccino contenente il morbillo (cfr. Avvertenze e misure precauzionali e Proprietà/effetti).
Bambini di età inferiore ai 9 mesi
Non sono attualmente disponibili dati sull'efficacia e la sicurezza di M-M-RVAXPRO nei bambini di età inferiore ai 9 mesi.
Non esiste un limite superiore di età per la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia.
Di seguito è riportato lo schema vaccinale per la vaccinazione di routine contro morbillo, parotite e rosolia:
Età | 1. Dose | | 2. Dose |
12 mesi | X | | |
15-24 mesi | | | X |
4-7 anni | X | e/o | X |
11-15 anni | X | e/o | X |
Adulti | X | e/o | X |
Ragazze adolescenti e donne adulte non in gravidanza
L'immunizzazione con il virus vivo della rosolia di donne in età fertile, non in gravidanza, è indicata a condizione che vengano rispettate determinate misure precauzionali (cfr. Avvertenze e misure precauzionali). L'immunizzazione di ragazze in età postpuberale conferisce una protezione individuale contro una possibile infezione da rosolia durante la gravidanza, prevenendo così un'infezione da rosolia del feto e conseguenti difetti congeniti.
Le donne in età fertile devono essere istruite di non avviare una gravidanza nei 3 mesi successivi alla vaccinazione (cfr. Gravidanza, allattamento)
Si raccomanda di testare l'immunità contro il virus della rosolia prima della vaccinazione tramite la determinazione degli anticorpi.
Impiego
Il vaccino ricostituito deve essere iniettato per via intramuscolare o sottocutanea nell'area antero-laterale della coscia (bambini piccoli) o nell'area deltoidea (bambini più grandi, adolescenti e adulti). Non iniettare per via endovenosa o intradermica.
Il vaccino deve essere somministrato per via sottocutanea ai pazienti affetti da trombocitopenia o da disturbi della coagulazione.
Per la ricostituzione del vaccino, deve essere utilizzato il solvente incluso nella confezione. Il solvente è un liquido limpido incolore. Prima della miscelazione con il solvente, il liofilizzato si presenta come una massa cristallina compatta di colore giallo chiaro.
Per la ricostituzione, iniettare tutto il solvente della siringa nel flaconcino contenente il vaccino liofilizzato, quindi agitare delicatamente fino a completa miscelazione. A questo punto, riaspirare nella siringa tutto il vaccino ricostituito per l'iniezione. Il vaccino pronto all'uso si presenta come un liquido limpido di colore giallo.
Nella confezione sono presenti due aghi: un ago per la ricostituzione e un ago per la somministrazione alla persona che deve essere vaccinata.
Il vaccino ricostituito non deve essere utilizzato se si nota la presenza di particelle o se l'aspetto del solvente, della polvere o del vaccino ricostituito differisce da quanto descritto sopra.
Dopo aver accuratamente pulito il sito di iniezione, iniettare l'intero volume (ca. 0,5 ml) di vaccino ricostituito.
Se il vaccino o il solvente entrano in contatto con un disinfettante, la loro efficacia può essere compromessa. Accertarsi pertanto che prima della ricostituzione il tappo del flaconcino sia completamente asciutto; lo stesso vale per il sito di iniezione prima dell'iniezione del vaccino.
Controindicazioni
M-M-RVAXPRO è controindicato in caso di
路pregresse reazioni di ipersensibilità ad un vaccino del morbillo, della parotite o della rosolia o ad una delle sostanze ausiliarie di tali vaccini, compresa la neomicina (cfr. Sostanze ausiliarie e Avvertenze e misure precauzionali);
路gravidanza (cfr. Avvertenze e misure precauzionali e Gravidanza, allattamento);
路tubercolosi attiva non trattata;
路discrasie ematiche, leucemia, linfomi o altre neoplasie maligne a carico del sistema ematopoietico o linfatico;
路immunodeficienza umorale o cellulare (primaria, acquisita o correlata alla terapia), comprese ipo- e disgammaglobulinemia, AIDS, infezione da HIV sintomatica oppure una percentuale età-specifica <25% di linfociti T CD4+ (cfr. Avvertenze e misure precauzionali). Nei soggetti gravemente immunocompromessi, inavvertitamente vaccinati con un vaccino contenente morbillo, sono state riportate encefaliti morbillose a corpi inclusi, polmoniti e decessi quale diretta conseguenza di un'infezione diffusa scatenata dal virus vaccinico del morbillo;
路terapia immunosoppressiva (comprese dosi elevate di corticosteroidi). M-M-RVAXPRO non è controindicato nei soggetti in terapia corticosteroidea topica o parenterale a basso dosaggio (ad es. terapia sostitutiva);
路soggetti con anamnesi familiare di immunodeficienza congenita o ereditaria, a meno che non sia dimostrata l'immunocompetenza del potenziale destinatario del vaccino;
路soggetti con patologie acute (con o senza febbre) che necessitano di trattamento. In tal caso, il vaccino non va somministrato prima di 2 settimane dopo la guarigione.
Avvertenze e misure precauzionali
In caso di rare reazioni anafilattiche a seguito della somministrazione del vaccino, deve essere sempre prontamente disponibile un adeguato trattamento e monitoraggio medico (adrenalina, corticosteroidi, antistaminici, replezione del volume, ossigeno).
Adulti e adolescenti con diatesi allergica possono potenzialmente essere esposti a un maggior rischio di reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Si raccomanda un attento monitoraggio di tali soggetti in seguito alla vaccinazione per rilevare l'eventuale comparsa dei primi sintomi di una reazione anafilattica o anafilattoide.
Il vaccino vivo del morbillo e il vaccino vivo della parotite sono coltivati in colture di cellule embrionali di pollo. Pertanto, i soggetti con anamnesi di reazioni di tipo anafilattico, anafilattoide o altre reazioni di ipersensibilità di tipo immediato (ad es. orticaria, edema orale e faringeo, difficoltà di respirazione, abbassamento della pressione arteriosa o shock) successive all'ingestione di uova di gallina, possono essere soggetti a un maggior rischio di reazioni di ipersensibilità di tipo immediato. In questi casi, valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio.
Adottare la dovuta cautela nella somministrazione di M-M-RVAXPRO a soggetti con anamnesi individuale o familiare di convulsioni febbrili, anamnesi di danni cerebrali o di altre condizioni nelle quali è opportuno evitare ulteriori complicanze dovute a febbre. Il medico deve tenere sotto attenta osservazione eventuali aumenti della temperatura corporea che possono verificarsi dopo la vaccinazione (cfr. Effetti indesiderati).
È possibile che i bambini di età compresa tra 9 e 12 mesi che sono stati vaccinati con un vaccino contenente il morbillo durante un'epidemia di morbillo o per altri motivi, non rispondano al vaccino a causa della presenza di anticorpi circolanti di origine materna e/o dell'immaturità del sistema immunitario (cfr. Posologia/impiego e Proprietà/effetti).
I soggetti con infezione nota da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) che non presentano immunosoppressione possono essere vaccinati. Poiché l'immunizzazione può avere un'efficacia minore rispetto a quella dei soggetti non affetti da HIV, i soggetti vaccinati devono essere attentamente monitorati per identificare i segni di morbillo, parotite e rosolia (cfr. Controindicazioni). In alcuni casi può essere utile determinare il titolo anticorpale al fine di adottare misure protettive adeguate, tra cui anche l'immunoprofilassi passiva.
Nei soggetti con immunodeficienza congenita o acquisita, consultare l'immunologo del soggetto prima di somministrare un vaccino vivo. Nei soggetti con immunodeficienza, si raccomanda il controllo sierologico della risposta immunitaria al vaccino.
La vaccinazione deve essere posticipata di almeno 3 mesi dopo una trasfusione ematica o la somministrazione di immunoglobuline sieriche umane, poiché altrimenti si potrebbe compromettere la necessaria replicazione del virus vaccinico a causa della neutralizzazione virale anticorpo-mediata. Se dovesse rendersi necessario somministrare un simile preparato nelle 4 settimane successive alla vaccinazione, la vaccinazione va ripetuta.
Una trombocitopenia esistente può peggiorare a seguito della vaccinazione. I soggetti che hanno manifestato trombocitopenia dopo la prima dose di M-M-RVAXPRO o dei vaccini monovalenti in esso contenuti, possono sviluppare trombocitopenia a seguito di dosi ripetute. In tal caso, non è raccomandato ripetere la vaccinazione con M-M-RVAXPRO.
Nei 7-28 giorni successivi alla somministrazione del vaccino, nella maggior parte dei soggetti vaccinati si è verificata l'escrezione di piccole quantità del virus vaccinico attenuato della rosolia dalla cavità nasale o faringea. Non esiste alcuna evidenza comprovata del fatto che i virus escreti in questo modo possano essere trasmessi a soggetti suscettibili che entrano in contatto con i soggetti vaccinati. Pertanto la trasmissione attraverso stretto contatto personale rappresenta una possibilità teorica, ma non è considerata un rischio significativo. La trasmissione del virus vaccinico della rosolia ai lattanti attraverso il latte materno è invece documentata, ma senza evidenza di malattia clinica (cfr. Gravidanza, allattamento).
Non sono stati riportati casi di trasmissione del ceppo virale del morbillo Enders Edmonston o del ceppo virale della parotite Jeryl-Lynn da soggetti vaccinati a soggetti suscettibili.
Bambini in trattamento antitubercolare non hanno manifestato esacerbazione della malattia quando immunizzati con il vaccino a virus vivo del morbillo. Ad oggi, tuttavia, non esistono studi sugli effetti dei vaccini del morbillo su bambini affetti da tubercolosi non trattata (cfr. Controindicazioni).
Il vaccino contiene 1,9 mg di saccarosio come componente aggiuntivo. Questa quantità non è sufficiente a causare effetti indesiderati in pazienti affetti da rare malattie ereditarie quali intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi.
Il vaccino contiene tracce di albumina umana ricombinante (rHA) derivanti dal processo di produzione. Da uno studio su bambini che hanno ricevuto una seconda dose di M-M-RVAXPRO non sono emerse evidenze di sensibilizzazione contro l'rHA. In rari casi, non si può escludere un rischio teorico di reazioni di ipersensibilità all'rHA. Pertanto, i prodotti contenenti rHA vanno impiegati con cautela nei soggetti che hanno già manifestato in precedenza sintomi di ipersensibilità verso l'rHA.
Gravidanza
Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con M-M-RVAXPRO. Inoltre, la gravidanza deve essere evitata nei 3 mesi successivi alla vaccinazione (cfr. Controindicazioni e Gravidanza, allattamento).
Come anche per altri vaccini, è possibile che la vaccinazione con M-M-RVAXPRO non protegga tutti i soggetti che la ricevono.
Questo medicinale contiene 14,5 mg di sorbitolo per dose. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente «senza sodio». E contiene meno di 1 mmol (39mg) di potassio per dose, cioè è essenzialmente «senza potassio».
Interazioni
Non somministrare immunoglobuline (Ig) in concomitanza con M-M-RVAXPRO.
La vaccinazione deve essere posticipata di almeno 3 mesi dopo una trasfusione ematica o la somministrazione di immunoglobuline sieriche umane, poiché altrimenti si potrebbe compromettere la necessaria replicazione del virus vaccinico a causa della neutralizzazione virale anticorpo-mediata. Se dovesse rendersi necessario somministrare un simile preparato nelle 4 settimane successive alla vaccinazione, la vaccinazione va ripetuta.
Dopo la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia, è possibile che la sensibilità alla tubercolina e ad altri antigeni di recall sia diminuita o assente per 4 settimane o più. Pertanto, al fine di evitare reazioni falso-negative, è opportuno eseguire questi test specifici prima della vaccinazione o almeno 6 settimane dopo la vaccinazione.
Impiego concomitante di altri vaccini
Dati clinici pubblicati supportano la somministrazione concomitante di una precedente formulazione del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia, prodotta da Merck Sharp & Dohme LLC, Rahway, NJ, USA (di seguito denominata MSD) (M-M-R®II) con altri vaccini pediatrici quali DTaP (o DTwP), IPV (o OPV), Hib (Haemophilus influenzae di tipo b), Hib-HBV (Haemophilus influenzae di tipo b combinato con epatite B) e VAR (varicella).
I vaccini vivi possono essere somministrati contemporaneamente in siti di iniezione distinti. Se non fosse possibile somministrare M-M-RVAXPRO in concomitanza con altri vaccini vivi attenuati, è necessario rispettare un intervallo di almeno un mese tra le vaccinazioni.
Gli studi clinici condotti con il vaccino quadrivalente di morbillo, parotite, rosolia e varicella, e con la precedente formulazione del vaccino combinato di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD, hanno dimostrato che M-M-RVAXPRO può essere somministrato in concomitanza (ma in siti di iniezione distinti) con uno dei seguenti vaccini: Prevenar e/o vaccino anti-epatite A. Il vaccino anti-epatite A usato a tal fine, VAQTA®, non è omologato in Svizzera. Tali studi clinici hanno dimostrato che la risposta immunitaria è rimasta inalterata e che i profili globali di sicurezza dei vaccini somministrati sono risultati simili.
Finora non sono stati condotti studi specifici sulla somministrazione concomitante di M-M-RVAXPRO con altri vaccini. Tuttavia, poiché è stato dimostrato che M-M-RVAXPRO ha un profilo di sicurezza e immunogenicità simile a quello della precedente formulazione del vaccino combinato di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD, l'esperienza acquisita con questo vaccino può essere considerata a supporto.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con M-M-RVAXPRO (cfr. Controindicazioni). Non sono stati condotti studi sull'impiego di M-M-RVAXPRO in donne in gravidanza.
Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con M-M-RVAXPRO. Inoltre, la gravidanza deve essere evitata nei 3 mesi successivi alla vaccinazione (cfr. Controindicazioni e Avvertenze e misure precauzionali).
Nel consigliare le donne che sono state vaccinate accidentalmente durante la gravidanza o che sono rimaste incinte nei 3 mesi successivi alla vaccinazione, il medico deve tenere presente che:
1.L'infezione da virus della rosolia wild-type durante la gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, può causare aborto spontaneo, parto di feto morto o sindrome da rosolia congenita (CRS). In un periodo di 18 anni, sono state osservate oltre 1200 donne in gravidanza a cui era stato somministrato un vaccino anti-rosolia nei tre mesi precedenti o successivi al concepimento (683 delle quali avevano ricevuto il ceppo vaccinale della rosolia Wistar RA 27/3). In nessuno dei neonati sono stati riscontrati i tipici danni da CRS. La successiva sorveglianza post-marketing ha identificato una CRS associata ad un ceppo vaccinale della rosolia in seguito alla vaccinazione accidentale di una donna in gravidanza nel primo trimestre con un vaccino contro morbillo, parotite e rosolia.
2.L'infezione da virus della parotite wild-type nel primo trimestre può causare un maggior tasso di aborti spontanei. Nonostante siano state segnalate infezioni placentari e fetali da virus vaccinico della parotite, negli esseri umani non esiste evidenza di malformazioni congenite dovute all'infezione.
3.Esistono prove del fatto che un'infezione da virus del morbillo wild-type in gravidanza comporti un maggior rischio di danni fetali. Dopo un'infezione da virus del morbillo wild-type in gravidanza è stato segnalato un maggior tasso di aborti spontanei, nati morti, malformazioni congenite e parti prematuri. Non esistono studi adeguati sugli effetti del contatto con ceppi attenuati del virus vaccinico del morbillo in gravidanza. In via precauzionale, tuttavia, bisogna partire dal presupposto che anche il ceppo di virus vaccinico potrebbe causare danni al feto.
Allattamento
Gli studi hanno mostrato che le donne in allattamento vaccinate successivamente al parto con un vaccino vivo attenuato della rosolia possono secernere il virus nel latte e trasmetterlo ai lattanti. Dei lattanti con evidenza sierologica di infezione da rosolia, nessuno ha manifestato la malattia sintomatica. Non è noto se i virus vaccinici di morbillo o parotite vengano escreti nel latte materno. Pertanto, bisogna valutare attentamente se somministrare M-M-RVAXPRO alle donne in allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati condotti studi riguardanti gli effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine.
Effetti indesiderati
In uno studio clinico, 1965 bambini sono stati vaccinati con M-M-RVAXPRO (cfr. Proprietà/effetti). Il profilo generale di sicurezza era confrontabile con quello della precedente formulazione del vaccino di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD (M-M-R®II).
In uno studio clinico, 752 bambini sono stati vaccinati con M-M-RVAXPRO per via intramuscolare (n=374) o sottocutanea (n=378). Il profilo degli effetti indesiderati relativo a entrambe le vie di somministrazione si è dimostrato comparabile, sebbene le reazioni in sede di iniezione siano state meno frequenti nel gruppo che aveva ricevuto il vaccino per via i.m. (15,8%) rispetto al gruppo che lo aveva ricevuto per via s.c. (25,8%).
Rispetto alla prima dose, dopo la somministrazione di una seconda dose di M-M-RVAXPRO, i sintomi clinici, compresi quelli indicativi di reazioni allergiche, non sono stati né più frequenti né più forti.
I risultati di 3 studi clinici con il vaccino quadrivalente di morbillo, parotite, rosolia e varicella di MSD (ProQuad®) mostrano che
M-M-RVAXPRO può essere somministrato contemporaneamente (ma in siti di iniezione distinti) a Prevenar e/o al vaccino anti-epatite A. Il vaccino anti-epatite A usato a tal fine, VAQTA®, non è omologato in Svizzera. In uno di questi studi, la frequenza della febbre dopo la somministrazione concomitante di ProQuad e Prevenar è stata confrontata direttamente con quella della somministrazione di ProQuad da solo. Dopo la somministrazione concomitante di ProQuad e Prevenar, la frequenza della febbre era del 15,5% rispetto al 13,5% dopo somministrazione di ProQuad da solo. Questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
Negli altri due studi, è stata confrontata esclusivamente la somministrazione concomitante di ProQuad con Prevenar e/o il vaccino anti-epatite A. Il vaccino anti-epatite A usato a tal fine, VAQTA®, non è omologato in Svizzera. La frequenza della febbre nei partecipanti a questi studi era compresa tra il 15,2 e il 27,2%.
Dei 1965 bambini che avevano ricevuto M-M-RVAXPRO nell'ambito degli studi clinici condotti, sono stati valutati tutti gli effetti indesiderati osservati in 1940 bambini. Dopo la somministrazione di M-M-RVAXPRO, in questi bambini sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati correlati al vaccino (non sono stati presi in considerazione casi singoli con un'incidenza <0,2%):
[Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100)]
Infezioni e infestazioni
Non comune: Nasofaringite, infezioni delle vie respiratorie superiori o infezioni virali.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: rinorrea.
Patologie gastrointestinali
Non comune: diarrea o vomito.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Esantema morbilliforme o altro esantema.
Non comune: orticaria nei soggetti vaccinati con o senza patologie allergiche pregresse.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: febbre (38,5 °C o superiore (17,6%)), eritema in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, gonfiore in sede di iniezione, sintomi simil-influenzali, sudorazione, brividi.
Comune: ematoma in sede di iniezione.
Non comune: esantema in sede di iniezione.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Ulteriori effetti indesiderati, la cui frequenza non è nota, sono stati segnalati nell'ambito della sorveglianza post-marketing di M-M-RVAXPRO e/o in studi clinici e dopo l'omologazione di precedenti formulazioni dei vaccini monovalenti di morbillo, parotite e rosolia e del vaccino di combinazione MPR prodotto da MSD (M-M-R®II). Tali effetti indesiderati sono elencati di seguito senza considerare possibili relazioni causali o la frequenza con cui si sono manifestati. I possibili effetti indesiderati, già elencati nei paragrafi precedenti (e correlati agli studi clinici su M-M-RVAXPRO), non vengono riportati una seconda volta. I dati si basano su oltre 400 milioni di dosi vendute a livello globale.
Infezioni e infestazioni
meningite asettica, morbillo atipico, otite media, parotite, rinite, panencefalite sclerosante subacuta (vedere sotto).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Linfoadenopatia regionale, trombocitopenia.
Disturbi del sistema immunitario
Reazioni anafilattoidi, anafilassi e sintomi correlati quali edema angioneurotico, edema facciale ed edemi periferici in soggetti vaccinati con o senza patologie allergiche pregresse.
Disturbi psichiatrici
Irritabilità.
Patologie del sistema nervoso
Encefalomielite acuta disseminata (EMAD), convulsioni o crisi convulsive afebbrili, atassia, sonnolenza, encefalite (vedere sotto), encefalopatia (vedere sotto), convulsioni febbrili (nei bambini), sindrome di Guillain-Barré, cefalea, encefalite morbillosa a corpi inclusi (MIBE) (cfr. Controindicazioni), paralisi dei muscoli oculari, neurite ottica, parestesie, polineurite, polineuropatia, neurite retrobulbare, sincopi, mielite trasversa.
Ogni 3 milioni di dosi del vaccino di morbillo, parotite e rosolia di MSD è stato segnalato circa un caso di encefalite/encefalopatia, a esclusione della panencefalite sclerosante subacuta (PESS). Dai dati di sorveglianza postmarketing dal 1978 emerge che gli effetti indesiderati gravi quali encefalite ed encefalopatia continuano a essere segnalati raramente. Il rischio di tali gravi patologie neurologiche dopo la vaccinazione con il virus del morbillo vivo continua a essere notevolmente inferiore rispetto al rischio di encefalopatia da virus del morbillo wild-type, riportato in letteratura come fino a 1 caso ogni 1000.
Nei soggetti immunocompromessi, inavvertitamente vaccinati con un vaccino contenente morbillo, sono state riportate encefaliti morbillose a corpi inclusi, polmoniti e decessi quale diretta conseguenza di un'infezione diffusa scatenata dal virus vaccinico del morbillo (cfr. Controindicazioni); è stata inoltre riportata un'infezione diffusa da virus vaccinico della parotite e della rosolia con evidenza della presenza di virus vaccinici nella biopsia cerebrale.
Sono stati segnalati casi di PESS nei bambini senza anamnesi di infezione da virus del morbillo wild-type, ma che avevano ricevuto il vaccino del morbillo. Alcuni di questi casi potrebbero essere ricondotti a infezioni da morbillo non diagnosticate nel primo anno di vita, oppure anche alla vaccinazione per il morbillo. I risultati di uno studio retrospettivo caso-controllo condotto negli USA dai Centers for Disease Control and Prevention stimano un'incidenza della panencefalite sclerosante subacuta (PESS) correlata al vaccino del morbillo di 1: 1'000'000. La naturale incidenza della PESS viene stimata a 6-22 casi su 1'000'000 di infezioni da morbillo wild-type. Pertanto si può dedurre che la vaccinazione del morbillo riduca in generale il rischio di PESS riducendo le infezioni di morbillo wild-type.
Patologie dell'occhio
Congiuntivite, retinite.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Sordità retrococleare.
Patologie vascolari
Vasculite.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Broncospasmo, tosse, infezione polmonare, polmonite (cfr. Controindicazioni), dolore faringeo.
Patologie gastrointestinali
Nausea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Edema emorragico acuto infantile, porpora di Schönlein-Henoch, panniculite, porpora, indurimento della cute, sindrome di Stevens Johnson, eritema multiforme, formazione di vesciche in sede di iniezione, prurito, granuloma cutaneo (associato al virus vaccinale della rosolia).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Artrite e/o artralgie (generalmente transitorie e raramente croniche [vedere sotto]), mialgie.
Artralgia e/o artrite (di solito transitoria e raramente cronica) e polineurite sono sintomi caratteristici di un'infezione da virus della rosolia wild-type; frequenza e gravità variano con l'età e con il sesso e si manifestano con sintomi più marcati nelle donne adulte e meno marcati nei bambini in età prepuberale. A seguito della vaccinazione, nei bambini le reazioni articolari sono generalmente meno comuni (0-3%) e di breve durata. Nelle donne, l'incidenza di artrite e di artralgia è di solito maggiore di quella osservata nei bambini (12-20%); i sintomi tendono a essere più marcati e di durata maggiore e possono persistere per diversi mesi e, in rari casi, addirittura per anni. Nelle ragazze adolescenti, la frequenza sembra essere intermedia tra quella osservata nei bambini e nelle donne adulte. Anche nelle donne di età compresa tra 35 e 45 anni, questi effetti indesiderati sono generalmente ben tollerati e interferiscono raramente con le normali attività quotidiane.
L'artrite cronica è stata associata all'infezione da virus della rosolia wild-type ed è stata correlata al persistere dei virus e/o degli antigeni virali isolati nei tessuti dell'organismo. I soggetti vaccinati hanno manifestato solo raramente sintomi articolari cronici.
Patologie renali e urinarie
Orchite, epididimite
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Sensazione di bruciore e/o dolore pungente di breve durata in sede di iniezione, febbre (pari o superiore a 38,5 °C), malessere, papillite, edema periferico, tumefazione, dolorabilità, vesciche in sede di iniezione, pomfi e infiammazioni in sede di iniezione.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sono stati riportati raramente casi di posologia eccessiva e senza effetti indesiderati gravi.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J07BD52
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Non specificato.
Efficacia clinica
Valutazione dell'immunogenicità e dell'efficacia clinica
Uno studio comparativo su 1279 soggetti che avevano ricevuto M-M-RVAXPRO o la precedente formulazione (prodotta con albumina sierica umana) del vaccino di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD ha dimostrato una immunogenicità e un profilo di sicurezza simili tra i due prodotti.
Studi clinici condotti su 284 bambini sieronegativi (per le tre malattie) di età compresa tra 11 mesi e 7 anni, hanno dimostrato che la precedente formulazione somministrata per via sottocutanea del vaccino di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD è altamente immunogenica e generalmente ben tollerata. In questi studi, dopo la somministrazione di una singola dose di vaccino iniettata per via sottocutanea sono stati rilevati anticorpi del morbillo inibenti l'emoagglutinina (HI) nel 95% dei soggetti suscettibili, anticorpi neutralizzanti la parotite nel 96% dei soggetti suscettibili e anticorpi della rosolia HI nel 99% dei soggetti suscettibili.
Valutazione dell'immunogenicità in bambini di età compresa tra 9 e 12 mesi al momento della prima dose di vaccino
È stato condotto uno studio clinico con il vaccino quadrivalente di morbillo, parotite, rosolia e varicella prodotto da MSD, somministrato secondo un programma vaccinale a 2 dosi a 1620 soggetti sani di età compresa tra 9 e 12 mesi al momento della prima dose. Le dosi di vaccino sono state somministrate a 3 mesi di distanza. Il profilo di sicurezza dopo la prima e la seconda dose è stato generalmente simile per tutte le fasce d'età.
Dall'analisi del set di dati completo (soggetti vaccinati a prescindere dal loro titolo anticorpale al momento della prima dose di vaccino) è emerso che sono stati raggiunti alti tassi di sieroprotezione >99% nei confronti della parotite e della rosolia dopo la seconda dose, a prescindere dall'età del soggetto vaccinato al momento della prima dose. Dopo due dosi, i tassi di sieroprotezione contro il morbillo sono stati del 98,1% quando la prima dose era stata somministrata a 11 mesi di età rispetto al 98,9% quando la prima dose era stata somministrata a 12 mesi di età (l'obiettivo di non-inferiorità dello studio è stato raggiunto). Dopo due dosi, i tassi di sieroprotezione contro il morbillo sono stati del 94,6% quando la prima dose era stata somministrata a 9 mesi di età rispetto al 98,9% quando la prima dose era stata somministrata a 12 mesi di età (l'obiettivo di non-inferiorità dello studio non è stato raggiunto).
I tassi di sieroprotezione nei confronti di morbillo, parotite e rosolia dell'analisi del set di dati completo sono riportati nella Tabella 1.
Valenza (livello di sieroprotezione) | Dose 1 a 9 mesi/Dose 2 a 12 mesi N = 527 | Dose 1 a 11 mesi/Dose 2 a 14 mesi N = 480 | Dose 1 a 12 mesi/Dose 2 a 15 mesi N = 466 |
Tasso di sieroprotezione [IC al 95%] | Tasso di sieroprotezione [IC al 95%] | Tasso di sieroprotezione [IC al 95%] |
Morbillo (titolo ≥255 mU.I./ml) | Dopo la Dose 1 | 72,3% [68,2; 76,1] | 87,6% [84,2; 90,4] | 90,6% [87,6; 93,1] |
Dopo la Dose 2 | 94,6% [92,3; 96,4] | 98,1% [96,4; 99,1] | 98,9% [97,5; 99,6] |
Parotite (titolo ≥10 ELISA unità Ab/ml) | Dopo la Dose 1 | 96,4% [94,4; 97,8] | 98,7% [97,3; 99,5] | 98,5% [96,9; 99,4] |
Dopo la Dose 2 | 99,2% [98,0; 99,8] | 99,6% [98,5; 99,9] | 99,3% [98,1; 99,9] |
Rosolia (titolo ≥10 U.I./ml) | Dopo la Dose 1 | 97,3% [95,5; 98,5] | 98,7% [97,3; 99,5] | 97,8% [96,0; 98,9] |
Dopo la Dose 2 | 99,4% [98,3; 99,9] | 99,4% [98,1; 99,9] | 99,6% [98,4; 99,9] |
Dopo la seconda dose, le medie geometriche dei titoli anticorpali (GMT) contro parotite e rosolia erano confrontabili per tutte le fasce d'età. Le GMT per il morbillo erano inferiori nei soggetti che avevano ricevuto la prima dose a 9 mesi di età rispetto ai soggetti che avevano ricevuto la prima dose a 11 o 12 mesi di età.
Da uno studio clinico comparativo condotto su 752 soggetti che avevano ricevuto M-M-RVAXPRO per via intramuscolare o sottocutanea è emerso un profilo di immunogenicità simile per entrambe le modalità di somministrazione.
L'efficacia dei componenti della precedente formulazione del vaccino di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD è stata stabilita in una serie di studi di campo controllati in doppio cieco; questi studi hanno dimostrato un'elevata efficacia protettiva dei singoli componenti del vaccino. Inoltre questi studi hanno stabilito che la sieroconversione post-vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia è correlata alla protezione da queste malattie.
Immunizzazione post-esposizione
La vaccinazione dopo l'esposizione al virus del morbillo wild-type può fornire una certa protezione se il vaccino viene somministrato entro 72 ore dopo l'esposizione. Se il vaccino viene somministrato qualche giorno prima dell'esposizione, si può invece raggiungere una buona protezione. Non esistono dati che comprovino che l'immunizzazione post-esposizione a virus della parotite wild-type o della rosolia wild-type fornirà protezione.
Efficacia
Più di 400 milioni di dosi della precedente formulazione di vaccino di morbillo, parotite e rosolia prodotto da MSD sono state distribuite nel mondo (dal 1978 al 2003). L'impiego diffuso di uno schema vaccinale a 2 dosi negli Stati Uniti e in Paesi quali la Finlandia e la Svezia ha portato ad una riduzione superiore al 99% dell'incidenza di tutte e tre le malattie.
Ragazze adolescenti e donne adulte non in gravidanza
La vaccinazione di adolescenti suscettibili non in gravidanza e donne adulte in età fertile con il vaccino a virus vivo della rosolia è indicata a condizione che vengano rispettate determinate misure precauzionali (cfr. Avvertenze e misure precauzionali e Gravidanza, allattamento). L'immunizzazione di donne suscettibili in età postpuberale protegge da un'infezione da rosolia durante la gravidanza, prevenendo così un'infezione del feto con conseguente embriofetopatia rubeolica.
I bambini non vaccinati di età superiore a 9 mesi che sono in contatto con donne in gravidanza suscettibili dovrebbero ricevere un vaccino contente il virus della rosolia vivo (come ad esempio M-M-RVAXPRO o un vaccino della rosolia monovalente) al fine di ridurre il rischio di esposizione della donna in gravidanza.
Soggetti possibilmente suscettibili alla parotite e alla rosolia
M-M-RVAXPRO è preferibile per la vaccinazione anche di soggetti immuni al morbillo, ma con stato immunitario dubbio contro la parotite e la rosolia. I soggetti non immuni al morbillo possono essere vaccinati con M-M-RVAXPRO indipendemente dal loro stato immunitario contro la parotite e la rosolia nel caso in cui non sia disponibile un vaccino monovalente del morbillo.
Farmacocinetica
Assorbimento
Distribuzione
Metabolismo
Eliminazione
Non applicabile.
Dati preclinici
Non sono stati condotti studi preclinici.
Altre indicazioni
Non miscelare il vaccino con altri medicamenti. Il vaccino deve essere somministrato immediatamente dopo la ricostituzione.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
M-M-RVAXPRO deve essere refrigerato e conservato in frigorifero a 2-8 °C. Una conservazione a temperature superiori a quella raccomandata riduce l'efficacia del vaccino.
Non congelare il vaccino e conservarlo al riparo dalla luce. Il vaccino inavvertitamente congelato deve essere scartato.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
00703 (Swissmedic).
Confezioni
Confezione con 1 flaconcino di polvere e 1 siringa preriempita di solvente con 2 aghi separati (B).
Confezione con 10 flaconcini di polvere e 10 siringhe preriempite di solvente con 2 aghi separati ciascuna (B).
Titolare dell’omologazione
MSD MERCK SHARP & DOHME AG, Lucerna
Stato dell'informazione
Settembre 2025
S-IPC-V205C-I-032025/RCN000027875-CH